"Qualche centinaio di criminali può essere messo in libertà, ma un solo uomo innocente non deve finire in prigione, perché questo trasformerebbe l'intero sistema legale in un sistema criminale" (Venkatraman Iyer)

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Un tentativo ulteriore

Ulteriore tentativo per aiutare Carlo, dopo aver inviato una email di richiesta di aiuto alla contea di Ventura (leggila qui), da cui non ho avuto riscontri, o meglio l'unico ricevuto è stato il "consiglio" di togliere le trascrizioni dal sito.
Sto inviando la presente e-mail a tutti i contatti pubblici: ministeri onorevoli, media etc. che sino ad oggi ho contattato. Basta poco per aiutarlo.

Cliccate qui per gli indirizzi.

Il testo è il seguente:

Ill.mo Onorevole
Diverse volte vi ho scritto di Carlo Parlanti e ne ho parlato col la Vostra Assistente. Ora vi scrivo non solo come personaggio di governo, ma soprattutto come persona che sta leggendo questa mia email e sensibile alla tematica. La voglio anche invitare a leggere l'articolo pubblicato da FTA, associazione internazionale con sede a Londra che si è sensibilizzata sul caso, soprattutto dopo aver letto gli atti del processo e visto queste foto che vi ho allegato. L'indirizzo FTA è http://www.fairtrialsabroad.org/
Per rispolverare l'accaduto in breve :Carlo Parlanti accusato dalla sua ex convivente nel 2002, di violenza domestica, violenza sessuale e sequestro di persona, tornato in Italia senza essere a conoscenza della cosa, dopo due anni luglio 2004, ad un casuale controllo ad un aeroporto tedesco scopre di essere ricercato dalle forze dell'ordine degli Stati Uniti. L'accusa poco attendibile, nessuna prova, racconti surreali, ma ancora allora possibili (nel senso che le cose davvero più che surreali sono uscite fuori dopo). La famiglia lotta per ottenere un estradizione in Italia dove avrebbe avuto un processo equo e dove la famiglia non si sarebbe dissanguata.
Giugno 2005 la Germania dopo aver atteso invano per 11 mesi un intervento da parte dell'Italia lo estrada. Parlanti nel frattempo viene abbandonato dall'avvocato americano che sino ad allora aveva studiato il caso e la difesa in quanto non disponeva di altri 80 000$ richiesti, oltre ai gia 27 000 percepiti dall'avvocato.
Viene affidato ad un avvocato d'ufficio, che non conosceva il fascicolo, viene portato davanti al giudice viene calunniato ma calunnie non smentite dall'avvocato, non gli viene consentita la cauzione. Nel frattempo l'avvocato d'ufficio, certa Claudia Bautista mi scrive mi comunica che il caso è complicato e mi consiglia 4 avvocati privati, facendomi capire che Carlo non avrebbe avuto speranze se difeso da ufficio. Mi segnala Ron Bamieh come il migliore, Ron accetta il caso facendomi un preventivo di 20 000$ subito, la sua paga di 2.500$ al giorno di processo e altri 5 000 dollari per il detective e altre spese non si sarebbero potute stabilire, siamo arrivati alla fine a circa 60 000$. Tralascio i preamboli del frattempo, alcuni sono riscontrabili sulla sezione il diario nel sito di Carlo www.carloparlanti.it che ho realizzato per fare conoscere questa assurda storia.
Agosto 25 giorno della preliminare, le accuse dalla White arrivano ad un livello surreale, comincia già allora a contraddirsi maggiormente sulle date ed eventi, comincia a raccontare cose che sono impossibili biologicamente, e fisicamente, per la prima volta appaiono due foto identiche in cui la White viene ritratta con ematomi sul viso, foto mai consegnate prima del 2005 all'ufficio del pubblico ministero.
Nei mesi successivi chiediamo invano all'avvocato difensore una perizia sulle foto, certi e sicuri del fatto che fossero false, l'avvocato non lo ritiene opportuno in quanto consapevole dell'evidenza che siano false. Novembre sono cominciate le udienze, a Carlo è stato offerto un patteggiamento, rendersi colpevole di stupro e tornare a casa in pochi mesi.
Carlo sentendosi forte della sua innocenza ha rifiutato di patteggiare, pensando che nessuna giuria lo avrebbe condannato sulla base di eventi che impossibili che succedano in questo mondo, un assaggio ne puo avere leggendo almeno le arringhe finali sul stio www.thepeoplevscarloparlanti.com alla sessione trial file traduzione di questi sul sito www.thepeoplevscarloparlanti.it alla sessione atti del processo.
Invece, sembra un verdetto già 'annunciato', viene dichiarato colpevole sulla base della White che asserisce assurdità che se fossero vere (come anche testimoniato dall'esperto di abusi d'alcool venuto a testimoniare) Carlo Parlanti non poteva essere vivo, e sicuramente non avrebbe nemmeno avuto la forza di alzare un dito, figurarsi attuare uno stupro, sulla base della dichiarazione di un amica della White, ex di Carlo, con cui ha avuto una conclusione di rapporto non proprio felice (come nella maggior parte dei casi di fine rapporto) che comunque con le opportune investigazioni si sarebbe dimostrato che la sua testimonianza non poteva aver valore e soprattutto sulle foto consegnate che ritraggono la White, foto che vi allego.
La polizia che ha raccolto la denuncia il 18 luglio per un presunto crimine commesso il 29 giugno ha testimoniato di non aver riscontrato sulla White alcun segno di violenza, nella foto che la ritrae e che lei dice di aver scattato da sola il 3 luglio 2002 è evidente la differenza di età di pelle, di taglio di capelli, tanto evidente che come detto prima l'avvocato non ha voluto portare un esperto, ma questo non è stato evidente per la Giuria. La speranza che ci è rimasta è quella di dimostrare con investigazioni opportune che la foto è falsa, ma per questo servono soldi, in tutti i modi ho immaginato qualcosa per cui il governo o la polizia californiana dovrebbe sentirsi in dovere di investigare per il loro stesso, quello che dovrebbe essere il loro obbiettivo, ricerca di verità e giustizia, ma le risposte sono sempre le stesse: ci sono i soldi? Allora puoi dimostrare la tua innocenza. Non ne hai più? Allora sei colpevole.
E le giuro che sino ad oggi sono andati via, solo in spese legali 140 000 euro, e a dire il vero ho difficoltà ad arrivare alla fine del mese e pagare anche gli avvocati che dovrebbero continuare il caso e cercare di riaprire il processo o fare appello. Quindi ho bisogno d'aiuto, aiuto che non avrei chiesto se a Carlo fosse stato garantito un processo, serio ed equo. Ho pensato che ogni piccola goccia fa un mare, volevo chiederle di contribuire a far valere un po di giustizia e verità con soli 10 euro, potrebbero essere la nostra salvezza, vorrei fare altrimenti, credetemi, non posso, non ho altre soluzioni. Per aiutarmi può contribuire versando la somma di 10 euro sul conto di Carlo:

Banca Intesa filiale 4664 Montecatini Terme
CC. 051844940364 ABI: 03069 CAB: 70460
A favore di Carlo Parlanti
Oppure da qualsiasi ufficio postale:
Postepay num. carta 4023 6004 1960 8346
Intestata ad Anedda Katia

Ancora da PayPal (https://www.paypal.com/)
inviando il pagamento a
 katia@carloparlanti.it

Grazie per il suo aiuto.

Katia Anedda
Via L. Zoja, 30
Milano
Tel. +39 347 9552715