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Parlanti è stato accusato di intercettazioni telefoniche, via fax e computer ai danni della White e dello sceriffo
di Ventura, California, ma i detectives dello sceriffo stesso non hanno
neppure investigato sulle accuse.
La White ha dichiarato che nel peridodo 29/6-18/7/02
(prima della denuncia allo sceriffo di Ventura, CA)
non aveva comunicato a parenti o amici l'accaduto, perchè Parlanti
registrava, o meglio, intercettava illegalmente e senza avvisi vocali, le chiamate del telefono
di casa.
Alla domanda sulla possibilità di usare il suo cellulare, ha
risposto che in uno dei giorni successivi alla violenza
Parlanti lo aveva distrutto.
Alla domanda sulla possibilità di inviare email dal suo PC (la
White si è dimostrata prolifica di email), la White stessa ha dichiarato
che Parlanti aveva installato un software spia (Spyware) e che
monitorava illegalmente anche il suo computer.
Dopo aver osservate due delle foto dell'appartamento da
lei stessa scattate il 19/7/02, ritraenti la cucina,
la camera ed i telefoni in esse, la White ha affermato che non vi erano
altri apparecchi telefonici nell'appartamento. Interrogata sul perché non
si vedessero registratori nelle foto, la White ha risposto che le
intercettazioni telefoniche ed informatiche avvenivano da uno dei PC di Parlanti, che ha
poi identificato in una delle foto della camera/studio da lei scattate. In seguito la White ha riconosciuto un fax da lei
inviato successivamente, il 19/7 da Monterey, allo
sceriffo di Ventura. Nel fax si raccomandava al detective con cui lei era in
contatto di arrestare immediatamente Parlanti alla sua sede di lavoro. La White in oltre avvisava il detective di non inviare
un fax per l'arresto dalla stazione dello sceriffo,
perché altrimenti Parlanti ne avrebbe ricevuta una copia.
Parlanti quindi, secondo la White, intercettava
illegalmente anche i fax dello sceriffo di Ventura.
Alla domanda se avesse provato a trovare queste
intercettazioni sul computer del Parlanti o se avesse
chiesto al detective di farlo, durante la sua visita del 19/7, la White ha risposto di non averlo fatto; medesima risposta
per quanto riguarda ricerca dello spyware sul suo computer.
Interrogato sulle dichiarazioni della White, il
detective ha asserito che nel suo rapporto la stessa menzionava le
intercettazioni telefoniche del Parlanti, ma non parlava mai di spyware o
monotirazzione del suo pc.
Dopo aver osservato la stessa fotografia della
camera/studio mostrata alla White, il detective ha ammesso
di riconoscere lo studio ed il computer del Parlanti, che aveva visto
durante la sua visita il 19/7/02.
La fotografia fa parte di un set scattato dalla White
stessa il 19/7 ed utilizzato durante il processo perché,
come ammesso dal detective, le foto delle appartamento da lui scattate
sono andate smarrite da parte dell'ufficio dello sceriffo di Ventura.
Interrogato se avesse avuto intenzione di sequestrare
il computer del Parlanti, che a detta della White conteneva le intercettazioni, il detective ha negato, pur
confermando di essere a conoscenza delle procedure di urgenza per eseguire questo tipo di sequestro di prove. Il detective ha confermato di aver solamente ricevuto dalla White un sacchetto di strisce di plastica da lei prelevato da uno sgabuzzino nel corridoio dell'appartamento, per
altro senza menzionare alcun mandato di sequestro per le stesse. A questo punto può valere la pena
ricordare che negli USA i reati
di intercettazione telefonica o via fax e spionaggio informatico sono
considerati reati di tipo federale. Sono perciò gravissimi e perseguiti direttamente dal
FEDERAL BURAU of INVESTIGATIONS (FBI) e
da corti di tipo federale con pene detentive da scontare in carceri di
tipo federale. Inutile quindi evidenziare
come l'FBI non abbia mai sentito parlare delle intercettazioni
telefoniche, fax ed informatiche del Parlanti
ai danni della White e dell'ufficio dello sceriffo di Ventura, CA. |