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Rebecca White ha detto una miriade di menzogne d'avanti al giudice e la corte:
1) Rebecca White afferma che Carlo ha bevuto 4 litri di chardonnay prima di usarle violenza. Il DA ha provato diverse volte a farle domande e farle cambiare versione
dicendo che erano eccessivi, ma lei ha testimoniato che i litri erano 4. L'esperto di abusi d'alcool ha detto che se fosse vero,
Carlo Parlanti avrebbe avuto un BAC di 0.63 (BAC indica il tasso alcolico nel sangue; per darvi un'idea, 0.08 è il massimo consentito in California per guidare, a 0.2 si comincia a svenire a 0.3 si comincia a morire): ciò è dunque impossibile! Carlo avrebbe dovuto essere morto o in coma o comunque
non in grado di avere erezioni, come testimoniato dalla White.
Questa è una delle bugie dette davanti ad un GIUDICE e alla GIURIA, composta da 14 persone.
2)La White ha testimoniato che durante il presunto stupro, Parlanti avrebbe inserito il suo pugno chiuso all'interno della sua vagina e che avrebbe successivamente aperto la mano e continuato a muoverla all'interno della stessa per più di due minuti. In seguito avrebbe usato la stessa
mano per penetrarla nell'ano senza chiuderla a pugno, questa volta.
La White ha anche aggiunto che, di conseguenza, un lago di sangue sarebbe rimasto sul lenzuolo, penetrando addirittura all'interno del materasso. Gli investigatori che hanno parlato con la White il 18 luglio, alla domanda se avessero eseguito un MED-LEGAL (analisi eseguita su vittime di stupro per rilevare tracce e lesioni relative allo stesso), hanno risposto di non averlo fatto per i seguenti motivi:
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Intercettazioni Telefoniche
Parlanti è stato accusato di intercettazioni telefoniche, via fax e computer ai danni della White e dello sceriffo di
Ventura, California ma i detectives dello sceriffo stesso non hanno
neppure investigato sulle accuse. La White ha dichiarato che nel periodo
29/6-18/7/02 (prima della denuncia allo sceriffo di Ventura, CA)...
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Le dichiarazioni della White, nonostante le immancabili discrepanze tra le varie versioni fornite, hanno sempre in commune una cosa: la
selvaggia violenza usata dal Parlanti nel picchiarla prima dello stupro.
Ma dove sono le inevitabili prove fisiche di tanta furia omicida?
Parte 1: Le percosse
Secondo le dichiarazioni della White, Parlanti avrebbe iniziato a percuoterla
afferrando con entrambe le mani la sua testa e sbattendola con tutta la
sua forza contro un quadro per messaggi in sughero vicino alla porta d'ingresso dell'appartamento.
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Parte 2: I testimoni
La direttrice di un ristorante della zona è stata intervistata per aver consegnato alla White, nei giorni immediatamente successivi all'evento, una borsa dimenticata dalla figlia della White stessa il 29/6 nel suddetto ristorante.
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Parte 3: L'appartamento
Il detective che si è recato con la White nell'appartamento il 19/7/02 ha dichiarato di aver scattato fotografie
della scena del crimine.
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