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<title mode="escaped" type="text/html">Carlo Parlanti</title>
<tagline mode="escaped" type="text/html">Questa pagina dovrà essere il diario di Carlo, pian piano cercherò di inserire parti di lettere scritte da lui, datemene solo il tempo</tagline>
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<name>Katia Anedda</name>
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<title mode="escaped" type="text/html">L'ultima lettera di Carlo</title>
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<div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">L'oracolo dei ching dice che si prepara una nuova alba, sta per tornare la luce, spero che sia Dio a far parlare i ching, vi permetto di leggere i pensieri di Carlo <a href="http://www.carloparlanti.it/27Luglio2006.pdf">
<strong>qui</strong>
</a>
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<name>Katia Anedda</name>
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<title mode="escaped" type="text/html">Ancora qualcosa</title>
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<div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Ancora qualcosina per farvi entrare un po nella testa di Carlo e pensare come ci si possa sentire<br/>lettera del <a href="http://www.carloparlanti.it/Lettere/16%20Giugno%202006.doc">16 giugno</a>
<br/>Lettera del<a href="http://www.carloparlanti.it/Lettere/23%20Giugno%202006.doc"> 23 giugno</a>
<br/>cercate solo di pensare a tutto quello che ha passato e sta passando, una donna ha mentito, spergiurato per 4 giorni impudentemente, vede tutte le prove evidenti della sua innocenza e lui è la e non gli fanno nemmeno fare le denunce per tutti i crimini commessi contro di lui</div>
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<name>Katia Anedda</name>
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<title mode="escaped" type="text/html">lettere di Carlo</title>
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<div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Voglio condividere con voi parti di alcune lettere di Carlo, perchè possiate capire cosa passa nella sua testa<br/>8 maggio 2006 <a href="http://www.carloparlanti.it/Lettere/8maggio2006.doc">clicca qui</a>
<br/>12 maggio 2006 <a href="http://www.carloparlanti.it/Lettere/12maggio2006.doc">clicca qui</a>
<br/>17 maggio 2006 <a href="http://www.carloparlanti.it/Lettere/17maggio2006.doc">clicca qui</a>
<br/>2 giugno 2006 <a href="http://www.carloparlanti.it/Lettere/2giugno2006.doc">clicca qui</a>
<br/>12 giugno 2006 <a href="http://www.carloparlanti.it/Lettere/12giugno2006.doc">clicca qui</a>
<br/>15 giugno 2006 <a href="http://www.carloparlanti.it/Lettere/15giugno2006.doc">clicca qui</a>
</div>
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<name>Katia Anedda</name>
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<title mode="escaped" type="text/html">27 Luglio 2004 Prigione di Dusseldorf</title>
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<div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
<span style="font-family:courier new;">Katia amore mio<br/>Vuoi che ti scriva quindi ci provo. Scusami, non voglio mettrla male, ma scrivere mi costa tantissimo adesso. Voglio provare a dirti un poco di più di quello che mi succede in testa in questo posto e forse capirai meglio che cos'è: perchè tremo quando ti vedo, perchè sembro disorientato, perchè piango soltanto dopo che sono tornato in cella invece di farlo con te durante la visita.<br/>Sei una delle persone che amo di più e di cui mi importa di più in questa vita e spero veramente con tutto me stesso di non perderti: tu sei l'unica speranza che mi è rimasta.<br/>L'unico modo per evitare di impazzire in questo posto è smettere di pensare. Ho perso 3 settimane senza fine a lottare per farlo e qualche volta perdo tuttora.<br/>Pensare a quello che è successo, fantasticare circa possibili soluzioni e sperare in qualunque cosa è come una corsa su una montagna russa che mi prosciuga di tutte le mie energie lasciandomi in lacrime e con la sola voglia di smettere di vivere.<br/>Troppa ingiustizia, troppo odio, troppa sofferenza perchè qualcuno sia in grado di sopportare.<br/>La sola soluzione è di mollare tutto, vivere ora per ora, costringersi ad evitare ogni pensiero.<br/>Prendo le piccole cose quotidiane e le faccio diventare quasi un cerimoniale: qelle cose che farei a casa pensaando a qualcosa di "più importante" adesso sono tutto d'un tratto le sole cose che mi sono rimaste. Spendo ore semplicemente per fare il bucato, con concentrazione completa, senza pensare a nient'atro. Aspetto ogni giorno le quattro per cominciare la mia routine di esercizi e strtching quasi in maniera religiosa. Ogni giorno provo a editare per mezz'ora o un ora, cacciando via dalla testa vendetta e odio e provando a farci dentro spazio vuoto: non è sempre facile sopratutto perchè è molto difficile trovare momenti silenziosi qua e dio non sono certo uno di quei guru che riescono ad isolarsi completamente dai rumori</span> dell'inferno intorno<br/>Quando un pensiero di spranza si accende dentro la mia testa prova a tenerlo sotto controllo specialmente di notte: sognare di abbracciarti mi alzerebbe al cielo per poi lasciarmi cadere di nuovo in un inferno di sofferenza e lacrime. Qiando vieni a trovarmi (o quando Fanzisca mi porta gli aggiornamenti) le guardie aprono la mia cella mezz'ora o un ora in anticipo. E' il tempo che ci vuole per farsi le 5 porte chiuse che mi separano da te. Durante quel tempo è come se mi risvegliassi da questo incubo di piccole stupidaggini quotidiane per ritrovarmi in una realtà che è molto peggiore dell'incubo stesso. Comincio lentamente a pensare di nuovo a quello che è successo ed a quello che succede fuori di quà.<br/>Per il momento in cui riesco ad abbracciarti sono ridotto a pezzi, distrutto ancora come all'aereoporto. Posso soltanto tremare e piangere che tutto questo finisca.<br/>Oggi è stato particolarmente difficile: la settimana scorsa è stata la peggiore della mia vita e non ho dormito per nulla. E' tuttq quella confusione sulle cose da fare e sugli avvocati l'ha resa semplicemente peggiore. Quando ci chiedono di smettere di parlare mi sento come affogare: il ritorno in cella sembra un altro arresto. Ci vuole una vita dopo averti vista per trovare di nuovo la concentrazione per smettere di pensare di nuovo. Per tornare di nuova a quella vita da animale che deve solamente mangiare, dormire e farsi il bucato.<br/>Katia ti prego, ti scongiuro, non pensare di me che sono un ingrato. So che soffri con me perchè lo leggo nei tuoi occhi e so anche che stai facendo quello che puoi per aiutarmi.<br/>Ti amo come non mai nache perchè stai soffrendo tutt questo per e con me. Ho solo bisogno di dire quello che succede nella mia testa a qualcuno che amo.<br/>Ho tanta paura e sono tanto stanco Katia. Non so cse ce la farò questa volta ma tu perfavore dimmi che non mi abbandonerai, ne ho bisogno</div>
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<name>Katia Anedda</name>
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<issued>2006-06-11T09:54:00+02:00</issued>
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<title mode="escaped" type="text/html">15 Lugio 2004 Prigione di Dusseldorf</title>
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<div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">Lo so che ho detto che non avrei scritto, ma voglio provarci.<br/>Oggi tra parentesi sembra la giornata giusta per non cadere in depressione. Finalmente ci hanno fatto fare la spesa. Ho comprato tabacco, cartine, caffè, zucchero e detersivo per lavare i panni. I miei due coinquilini hanno saltato tutto il giorno su e giuù per la felicità.<br/>E' incredibile come sia semplice essere felici quando manca tutto.<br/>Sei bellissima abbronzata, abbracciarti mi ha fatto venire i brividi..<br/>Non vedevo l'ora di venire a casa a Milano, chiarire tutte le incomprensioni, e partire per una vacanza. Eccomi qua a sdruciolare nel patetico, eppure non volevo farlo.<br/>Daniel e Michael continuano a dirmi nel loro inglese stentato che quello che mi frega è pensare: "Basta pensa, basta pensa, pensare merda, fotte cervello".<br/>Loro dicono che la maniera di sopravvivere qui è di spegnere il cervello e di passare le giornate consolandosi con le poche attività di routine che facciamo.<br/>E' ridicolo, io che non riesco neppure ad addormentarmi perchè non trovo l'interruttore per spegnere il cervello, mi ritrovo qui dove è l'unico modo di sopravvivere.<br/>Non sai quanta felicità mi ha dato vederti e sapere tutto quello che stai facendo per me.<br/>Alcune volte mi mancano persino gli stupidi bisticci con te.<br/>Vorrei avere una tua foto, tanto per farmi un pochino più di male al cervello che tanto non la smette di ropmere comunque.<br/>Michael continua a dirmi che è l'ora di smetterla di frignare e che devo tornare ad oggi, con loro, così oggi passerà come ieri è passata. Proverò a fare un po' di stretching, ti prego non offfenderti, tentero di tenerti lantana dai miei pensieri per un po'.<br/>Non ti dimenticare che ti amo piccola, ti prego, non dimenticarlo</div>
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