"Qualche centinaio di criminali puo' essere messo in liberta', ma un solo uomo innocente non deve finire in prigione, perche' questo trasformerebbe l'intero sistema legale in un sistema criminale" (Venkatraman Iyer)
27 maggio 2009
Una volta erano in tre ora sono in due
Ci sono due donne nella prigione di Avenal qualche mese fa erano in tre, che perseguitano i detenuti, e in particolare Carlo Parlanti, sono delle guardie. Se Carlo ha un immagine dello striscione posto per lui allo Stadio nella partita della Roma o un articolo con una manifestazione con la bandiera italiana, loro gli e lo sequestrano, e Carlo non puo’ fare alcuna protesta senno’ rischia l’isolamento. Quello che agli altri e’ permesso a Carlo e’ negato, e tutto tace. Usano spesso praticare torture psicologiche e fisiche nella prigione di Avanal. Incredibile? Non credete alle torture fisiche? Se vi fanno dormire in un capannone per 4 anni con altre 399 persone, in brande da tre in cui il tuo materasso e’ una sottile patina di gomma piuma e magari tu sei anche malato di sciatalgia, non e’ forse una tortura? Se hai la piorrea e quindi necessiti almeno di una pulizia dei denti ogni tre mesi e ti lasciano due anni, se ti va bene, senza la pulizia, non e’ forse una tortura? Se entri in una prigione sano e dopo qualche mese hai l’epatite C non e’ forse una tortura? Se ti mandano all’ospedale per una sospetta TBC, poi ti dicono che hai probabilmente un tumore e ti terrorizzano psicologicamente per accettare l’asportazione di mezzo polmone e quando con tutto il coraggio e la paura che hai rifiuti e sai dopo mesi che invece non hai nessun tumore, non e’ forse una tentata tortura fisica e sicuramente tortura psicologica? Se nei giorni che sei in ospedale nonostante tu sia in una cella, ovvero in ala di questo ospedale adibito a prigione, con tanto di sbarre e sei legato con le catene alle caviglie attaccato al letto, non la chiammi tortura? Potrei scrivere pagine e pagine e non trovereste un argomento per dimostrare che non e’ tortura. Se poi subisci tutto questo e tutti sanno che sei innocente anche il PM che ti ha voluto condannare accettando prove false, cosa pensi? Cosa e’? Torniamo alle due donne, per di piu’ sono delle donne con 7 divorzi alle spalle, con molta probabilita’ anche molto arrabbiate con il mondo maschie e vengono messe come guardie in un ala del carcere con uomini accusati di Violenza? Cos’e’ la tortura? Io vorrei chiedere ai giornalisti della Calfornia il perche’ succede tutto questo e cosa hanno da dire in merito, per quanto su riferito sto cercando di avere un appuntamento con il warden della prigione di Avenal, per avere delle risposte, ho fissato un appuntamento con il PM Gilbert Romero per avere delle spiegazioni, incontrero’ delle persone che spero possano aiutare Carlo, il 4 giugno mi rechero’ in California, ma questi mei appuntamenti che potrebbero essere la salvezza di un innocente si potreppero trasformare un grande buco nell’acqua se vengo lasciata da sola. Ho bisogno del Vostro aiuto di tutti, le cose da fare in maniera urgente sono: le traduzioni delle denunce e del rapporto criminologico assistenza linguistica sul posto aiuto con contatti mediatici in California aiuto con un buon contatto politico in USA appoggio dei nostri Media, che finalmente parlassero di una cosa seria, di una detenzione ingiusta dall’altra parte del mondo, di un innocente che sta pian piano morendo che ogni giorno viene violentato e torturato della sua famiglia che soffre. Di un uomo Carlo Parlanti che ha la sola colpa di essersi fidato delle persone sbagliate Perfavore aiutatelo e aiutatemi ad aiutarlo
Da tanto che non condivido con voi una lettera di Carlo, questa la voglio condividere, anzi penso che piu' che il grazie e il fiore a me, sia rivolto a tutti voi che in questi anni ci siete stati vicini e continuate ad esserlo, perche' senza di Voi io e Carlo non ce la faremo ad andare avanti
Nella lettera parla della sua valutazione, voglio condividere con voi anche questa, Carlo come e' visto dal gruppo di analisi della prigione, eccellente cosa altro c'e' da dire, giudicate voi