"Qualche centinaio di criminali puo' essere messo in liberta', ma un solo uomo innocente non deve finire in prigione, perche' questo trasformerebbe l'intero sistema legale in un sistema criminale" (Venkatraman Iyer)

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27 marzo 2008
vediamo di ricapitolare

1) abbiamo un rapporto che dice che le foto sono false
2) abbiamo una conferma da JDedwards che dice che i diari non possono essere stati in possesso della White prima del 16 Giugno 2002, mentre lei ci scriveva gia da Gennaio
Ora un ennesima prova:
Ricordate che la White in tribunale ha giurato sulla bibbia che Carlo oltre ad essere perennemente ubriaco prendeva psicofarmaci?
E lei lo sapeva perche' lei stessa era andata in farmacia a prenderli....
Bene, sono andata oggi nella Farmacia a Bakersfield, fingendo di prendere regolarmente un antidepressivo assegnatomi dal mio psichiatra, ma che lo avevo dimenticato in Italia ...
Il farmacista, gentilmente mi ha detto che non potevo averlo senza una prescrizione di un medico della California, bene, gli ho chiesto, ma se trovo un medico qui, me lo prescrive me lo potete dare? Mi ha confermato, ho chiesto se il medico poteva mandare direttamente la ricetta senza che andassi a portarla, mi ha confermato anche questo, sarebbe andata nei record dei computer, ma poi ho chiesto se viene la mia amica a prenderla gli e la date? E lui me lo ha confermato, purche' la mia amica presentando la sua patente firmasse che la ritirava, quindi anche chi ritira una medicina viene inserito nei dati della farmacia.
Abbiamo il caso di Carlo, un uomo che secondo l'accusa era ubriaco dalla mattina alla sera, pur andando in palestra e in ufficio.....drogato per giunta, prendeva degli psicofarmaci.....bene, come mai la polizia non chiede i record della farmacia dove venivano fornite le droghe di Carlo?
se tutto questo e' vero, Carlo e' punibile per abuso di droga e guida in stato di ubrezza, visto che in ufficio non ci andava a piedi. E la signora White e' punibile perche' forniva ritirandola, la droga a Carlo.
Ma se questo non e' vero la signora White e' punibile per l'ennesima perjury e diffamazione

Katia Anedda 15:52 

19 marzo 2008
silenzio assoluto

Sul sito prison talk le notizie sono di silenzio da parte della prigione, qualche familiare ha chiamato ma e' stato deviato su qualche numero dove nessuno ha risposto. Per quanto mi riguarda ho scritto al consolato in modo che possa informarsi sulla situazione. Abbiamo scritto al direttore della prigione, all'attorney general per chiedere un appuntamento, vedremo che succede, la vicenda di Carlo diventa sempre piu da film e peggio dei romanzi di Grisham

Katia Anedda 07:56 

17 marzo 2008
Una sola richiesta, la verita'


Appello a tutte le forze politiche, governative e informative alle voci della rete affinché si dica se le prove presentate durante il processo ai danni di Carlo Parlanti sono false o vere

L’eperto americano Mr.Nebwy, Katia Anedda, Carlo Parlanti sostengono che le prove (foto, diari, calendario e quant’altro) sono costruite allo scopo di far condannare il Parlanti e sulla base delle loro dichiarazioni avrebbero dovuto essere incriminati per diffamazione nei confronti di una corte di giustizia e una procura Statunitense. Se fosse stata presa in considerazione la dimostrata falsita’ delle prove, avrebbero dovuto essere incriminati sia la presunta vittima sia tutti gli ordini che hanno condannato Carlo Parlanti sulla base di prove false.

Vi voglio mettere a conoscenza del testo inviato al procuratore a cui e’ stata assegnata la querela contro chi sta torturando Carlo Parlanti, omettendo il nome del procuratore, per ragioni di privacy e parti del testo per non dilungarmi (il testo completo puo essere richiesto alla mia email)

“Le scrivo in quanto al procedimento n 08/6447 contro una cittadina americana, Rebecca Mckay White, sospettata di sequestro di persona e contro la polizia di Ventura che si e’ occupata delle indagini sul caso del nostro connazionale Carlo Parlanti prima del processo avvenuto a Ventura CA il 8 Dicembre 2005 e i detectives che si sono occupati del caso a seguito di un estradizione avvenuta presumibilmente in modo illegale dall’Europa. Sono certa che terra’ conto e valutera’ quanto sino ad ora segnalato sul caso. “

“La mia denuncia nasce dalla speranza che attraverso essa possano essere riaperte le indagini che portino alla dimostrazione dell’innocenza di Carlo Parlanti. E nella mia piena consapevolezza di correre il rischio che alla fine delle nuove indagini io stessa possa essere dichiarata colpevole e che a Carlo Parlanti sia confermata la condanna.

La sofferenza e il muro di indifferenza da parte delle istituizioni ha fatto nascere in me l’esigenza di creare un’associazione per la tutela dei diritti dei cittadini italiani detenuti all’estero e per supportare le famiglie che, come me, si ritrovano a dover combattere da sole una battaglia che si presenterebbe persa in partenza. Mi creda, Gentile dottore XXX non e’ facile vivere con questo macigno; sapere che il proprio compagno e’ innocente e non riuscire a farsi ascoltare da nessuno e’ veramente sovraumano ed e’ da questo che e’ scaturita la mia denuncia, che finalmente la Giustizia Italiana mi ascolti, perche’ io credo in essa, il principio basilare della nostra costituzione “la presunzione di non colpevolezza” ed il giusto processo non sono stati garantiti negli USA a Carlo Parlanti.”

Perche’ vi invio questa lettera? Perche’ vorrei che provaste a pensare quanto ogni giorno stiamo soffrendo, non ci sono mattine in cui ci svegliamo, noi famiglie che subiamo questi crimini e ci chiediamo se esiste ancora un briciolo di umanita’ e come affrontare la giornata o a chi rivolgerci.

E’ stato un percorso di 4 anni di sofferenza semplicemente per far dichiarare quanto e’ ovvio:

Prove false presentate nell’aula di un tribunale di uno dei paesi piu’ civili e democratici del mondo, gli USA, si chiamano crimini e sono nei confronti di un italiano
Vorremmo invitare un patologo, un criminologo e uno psichiatra a dire altrimenti. Bisogna uscire dall’isolamento e per fare questo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, molte sono le cose di cui abbiamo bisogno. Sono 4 anni che urliamo al mondo l’innocenza di Carlo, pochi ci hanno ascoltato; necessitiamo di esperti che ci diano il loro apporto e supporto per attestare con perizie l’innocenza di Carlo. Un Patologo, un criminologo e/o psichiatra.

Il prossimo 20 Marzo saro’ negli Stati Uniti col fine di poter ancora una volta essere vicina fisicamente a Carlo, per dargli l’affetto che questi crimini gli stanno negando e per allontanare il senso di abbandono che vive costantemente. E’ inutile sottolineare che ogni viaggio e’ pesante da affrontare sia in termini psicologi che economici ma e’ necessario farli anche se non avrebbe mai dovuto accadere. Ma il sacrificio si affronta con maggiore impulso perche’ c’e’ sempre la speranza di poter trovare soluzione. Speranza che negli ultimi tempi ci viene alimentata dal Nostro Governo, nell’impegno di poterci sostenere nei rapporti con gli enti Californiani. Mi auguro che con l’aiuto di queste forze diplomatiche e con l’aiuto di tutti quanti voi si riesca finalmente ad ottenere dalla procura generale Californiana una chiara risposta ad un altrettanto chiara domanda, se le poche evidenze fisiche usate in un tribunale contro Carlo (foto, diario e calendario) sono false, perche’ Carlo e’ in carcere? E soprattutto perche’ chi ha fabbricato prove false e commesso innumeroveli volte spergiuri difronte ad una corte e dopo aver giurato su una bibbia non solo e’ libero ma e’ premiato e vive con i sussidi rubati alle vere vittime di violenza?

Questo comunicato e’ condiviso da quanti in rete sostengono Carlo Parlanti e i diritti dei detenuti all’Estero

Katia Anedda


Katia Anedda 11:32