"Qualche centinaio di criminali puo' essere messo in liberta', ma un solo uomo innocente non deve finire in prigione, perche' questo trasformerebbe l'intero sistema legale in un sistema criminale" (Venkatraman Iyer)

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29 gennaio 2008
Quando non trovate



Se non scorgete notizie in questo diario non arrendetevi, andate su Carlo Free

Voglio ricordare una faccenda che ho denunciato qualche tempo fa. Come sapete Carlo aveva fatto le analisi per l'epatite C ed erano positive, ma non ne sapeva l'entita' ovvero che sottotipo, inquanto gli era stato detto chiaramente: ti curiamo se hai almeno 45 anni o se e' critica, ovvero se i valori sono molto alti. Gli arrivo' un biglietto, il primo in alto in cui diceva: i valori sono nella norma o come la volta scorsa.........ma se non li savevano i valori? Dopo che mi ero lamentata col consolato e dopo che anche l'On Zacchera e l'ufficio dell'On Guidoni era intervenuto, e quindi probabilmente dopo l'intervento del consolato sulla prigione: secondo biglietto

giudicate voi quindi

Katia Anedda 07:57 

23 gennaio 2008
Panorama: Alias Sesso esplicito

Saranno davvero contenti editori e giornalisti del prestigioso settimanale..
già, il loro "gioiello" è stato definito un giornale con contenuti di sesso esplicito…altro che una delle riviste più vendute e diffuse ! Un giornaletto da serie B.
Dove ? Ma ad Avenal in California naturalmente.. Dove il nostro connazionale Carlo Parlanti aveva ricevuto alcune copie della rivista. Nelle motivazioni redatte dall’addetto del carcere si denota dunque che la rivista contiene materiale osceno ( estratto dell'art. 15 di uno dei libri del regolamento carcerario californiano in accordo con la legge californiana). Questo significa la visione di materiale che ispira interesse lascivo che dipinge o esprime condotta sessuale e manca di serio livello di istruzione artistico, politico e valore scientifico.
(Num 46 del 15 Nov. Pag 198 e 206 come da allegato)
Ora è chiaramente palese che in queste immagini incriminate non vi è nulla di veramente offensivo, sembrano icone mariane in confronto a quanto ogni giorno vediamo in televisione ad ogni ora del giorno, anche solo negli spot pubblicitari.
Una cosa però salta agli occhi immediatamente osservando le due immagini :
la prima rappresenta una manipolazione grafica con l’inserimento del viso della Gioconda, ( quindi riconducibile sicuramente ad una raffigurazione artistica..e se non lo è, Leonardo da Vinci si rivolterebbe come minimo nella tomba..) la seconda immagine raffigura un‘opera di Packard Jennings esposta ad una mostra al Lingotto di Torino e comunque al di là del soggetto è pur sempre un’opera d’arte.
In ogni caso, questo, è l’ennesimo torto che Carlo subisce: è ovvio che potevano venir eventualmente strappate le pagine delle riviste che potevano essere ritenute ( ma dove ? ) inadeguate. Ma non è tutto.. Nella prigione “girano” riviste decisamente più pesanti ( suvvia Panorama lo troviamo nella sala d’attesa del dentista…) come Maxim America i cui contenuti sono decisamente più spinti della versione italiana, o come Stuff (http://www.stuffmagazine.com/channel/index.aspx?id=3).
Qui si è trattato sicuramente dell’ennesimo torto, di un dispetto, di quelle ritorsioni sottili alle quali Carlo purtroppo è sottoposto quotidianamente.
Ma stia in guardia ora la redazione di Panorama, rischia di perdere i lettori americani !

Katia Anedda 05:56 

21 gennaio 2008
Comunicato Garante diritti dei detenuti

Roma, 19 gennaio 2008
Comunicato StampaIL GARANTE DEI DETENUTI DEL LAZIO ANGIOLO MARRONI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE CON L’AMBASCIATA USA IN ITALIA PER DISCUTERE DEL CASO DI CARLO PARLANTI, UN CITTADINO ITALIANO DAL 2005 IN CARCERE IN CALIFORNIA.

Il Garante dei diritti dei detenuti della Regione Lazio Angiolo Marroni, ha chiesto un incontro urgente all’ambasciata degli Stati Uniti in Italia per discutere della vicenda di Carlo Parlanti, il cittadino italiano di 44 anni rinchiuso dal 2005 in un carcere americano con l’accusa di stupro e maltrattamenti domestici nei confronti della sua ex convivente. A motivare la richiesta, ha spiegato Marroni, «le troppe incongruenze di una storia che hanno portato ad una incredibile serie di violazioni dei diritti elementari di quest’uomo». Ad attivare il Garante la richiesta del Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, cui era arrivata la richiesta di aiuto da uno dei blogger italiani che si stanno interessando alla vicenda. La storia di Carlo Parlanti circola da tempo su internet. Nato a Montecatini nel 1964, manager informatico, Parlanti vive sei anni in California come project manager informatico nella multinazionale “Dole Fresh Vegetable”. Nel 2000 ebbe problemi legali con la sua terapista, con cui aveva una relazione, che lo accusò di violenza. Parlanti, convinto dal suo legale, accettò un patteggiamento per non perdere il permesso di lavoro permanente negli USA ed intanto, avviò una causa contro la donna, aiutato dalla sua nuova compagna Rebecca White, conosciuta nel 2001. Dopo 9 mesi di vita in comune anche questa storia finì e, nell’agosto del 2002 Parlanti tornò in Italia, ignaro del fatto che un mese prima, la White (che conosceva a fondo la documentazione del caso della terapista) lo aveva denunciato affermando di essere stata picchiata, legata e stuprata. A lungo l’uomo ignorò l’accaduto: il mandato di cattura internazionale delle autorità statunitensi, infatti, non fu mai notificato in Italia, tanto che Parlanti continuò a vivere nel nostro Paese e a spostarsi per lavoro in Europa e in Canada. Nel luglio 2004 fu arrestato all’aeroporto di Dusseldorf e trasferito in un carcere dove rimase per 11 mesi. Mentre gli Usa chiedevano l’estradizione, la giustizia italiana tentò invano di far rientrare Parlanti in Patria perché la Procura di Milano, senza prove, non riscontrò i requisiti per richiederne la custodia cautelare e quindi l’estradizione. Il 3 giugno 2005 Parlanti fu estradato a Ventura, in California. A novembre Parlanti rifiutò un patteggiamento che gli avrebbe consentito di rientrare in Italia entro 3 mesi. Durante il processo la sua ex convivente confermò le precedenti accuse e aggiunse nuovi dettagli mai rivelati prima. Le versioni dei fatti sono sempre diverse, ed oggetto di continue ritrattazioni e revisioni. Nel corso del dibattimento 8 testimoni, tra cui 3 poliziotti, e la manager di un ristorante testimoniano che la donna non presentava segni di violenza. Il 20 Dicembre 2005 la giuria popolare emise il verdetto di colpevolezza per i 3 i capi di accusa: stupro, sequestro di persona e maltrattamenti domestici. Per il giudice che ha emesso la condanna a 9 anni di reclusione per due capi di accusa (stupro e maltrattamenti domestici), “seppur non vi siano referti medici e la sig.ra White sia stata inconsistente e quanto raccontato va oltre la realtà, penso che Parlanti l'abbia danneggiata psicologicamente da renderla inconsistente”. Oggi Parlanti si trova detenuto nel carcere di Avenal, nella contea californiana di Ventura, ed è in condizioni fisiche incompatibili con il carcere, bisognoso di cure e di verifiche sanitarie urgenti (una Tac per una massa all’apice del polmone destro, prenotata e poi annullata). Nella sua lettera all’ambasciata (inviata anche al Ministero della Giustizia e all’onorevole Marco Zacchera., vicepresidente della Commissione italiani nel mondo, che si è occupato del caso), il Garante Angiolo Marroni ha anticipato che chiederà di esplorare «tutte le possibilità affinché Parlanti possa beneficiare di una riapertura del caso e di cure mediche immediate». «Alle autorità diplomatiche statunitensi - ha aggiunto Marroni - chiederò anche che sia valutata la possibilità di ottenere l’estradizione in base alla Convenzione di Strasburgo del 1983. Dal 2004 ad oggi, invece di alimentare tanti dubbi, le autorità giudiziarie americane avrebbero potuto lavorare per chiarire il quadro di questa oscura vicenda e, soprattutto, per garantire ad un cittadino italiano il suo sacrosanto diritto di sentirsi innocente fino a prova contraria». L’Ufficio Stampa - Marco Leone -

Katia Anedda 08:58 

13 gennaio 2008
Ancora una volta interrotti i contatti con Carlo

Non so che succede in prigione, naturalmente a noi famiglie non e' tenuto sapere perche' dei nostri cari non abbiamo notizie.
vi riporto una parte di lettera del 13 Dicembre
"Scusami tanto ma parlarti e' veramente l'unica cosa che mi e' rimasta....tutto il resto sa solamente di morte per me ormai"

Katia Anedda 07:05 


La burocrazia e l inferno di Carlo



Da una lettera del 18 Agosto, 5 mesi fa


Purtroppo ti scrivo questa lettera per documentare un altro sopruso, questo non e’ fisico ma in qualche modo e’ il peggiore che sia successo sino ad ora (non avevamo ancora visto il peggio come essere incatenati al letto senza motivo e cercare di esportare mezzo polmone. Ndr) . Il tenente che comanda questo yard (non mi ha detto il nome purtroppo) mi ha chiamato al telefono oggi e mi ha chiesto se avevo problemi ai denti (mi sa che lo ha chiamato il consolato oppure hanno letto qualche articolo).
Gi ho risposto di si ed allora mi ha chiesto se avevo riempito uno dei formulari di richiesta medica; io ho cercato di spiegargli che la lista dei mei problemi e’ conosciuta ma che non hanno nulla a parte per l’asma.
A questo punto lui mi ha interrotto e mi ha intimato di smettere di parlare con l’esterno dei miei problemi medici e di riempire soltanto un formulario medico!
Alla minaccia ho cercato di ripetergli che loro hanno e sanno fin da quando sono arrivato in questo inferno che ho sciatica, mal di schiena, piorrea ed asma e che l’epatite C l’hanno vista loro ed e’ da Aprile che aspetto di sapere se e’ vero e quanto e’ grave! Allora lui mi ha interrotto e mi ha detto di non essere un medico e di non essere interessato ai dettagli delle mie vicissitudini; poi ha ripetuto la minaccia dicendo che pero’ la devo piantaredi lamentarmi con “l’esterno” e debbo solo seguire la procedura col modulo CDC 7362 che poi e’ il modulo di richiesta medica!
Tra parentesi loro prevedono la possibilita’ di rifiutare assistenza e nella procedura c’e’ anche la escalation della richiesta per 3 passi successivi (mi sembra sia 3 settimane, 2 mesi, e per 6 mesi)! Insomma un’altra procedura burocratica per mettere la gente a tacere e farla soffire appellandosi al fatto che la procedura e’ stata comunque seguita.
Scusami se ti rattristo (come al solito) ma e’ necessario che vi dica queste cose cosi’ come e’ necessario che le documenti per iscritto………………

Sono passati altri 5 mesi da quel giorno e a Carlo non vengono effettuate le cure necessarie, e le poche volte che si accingono a farlo propongono di asportargli qualche parte di organo, non importa che gli hanno gia’ “asportato” la sua vita.

e non dimentichiamo che tutte le volte che Carlo va in quell'infermeria per sentirsi dire che e' malato e le cure vengono rimandate gli vengono scalati dei soldi

Katia Anedda 02:35 

11 gennaio 2008
Ancora Libero parla

Oggi un articolo di Libero accenna al caso di Carlo
grazie, Renato Farina, per non essere complice di questa ingiustizia con il silenzio

Katia Anedda 02:25 

05 gennaio 2008
Alcuni estratti...

Da una vecchissima sua lettera "sto leggendo gli ultimi dialoghi di Socrate di Platone...." scrive, "Ed adesso miei cari ognuno di noi per la propria strada, io a morire e voi a vivere. Che sia meglio solo gli Dei lo sanno". poi continua "Questa frase in particolare mi era gia rimasta impressa sin dai tempi del liceo. Be' lasciamo perdere Socrate e la sua morte e pensiamo alla nostra vita; e' un po infernale al momento ma puo solo migliorare :)" Da una sua lettera di Wasco in Novembre 12 2007 come dimenticarsi? Come vedi dalla data sono ancora in questo postaccio L Oggi era il Veteran’s Day e probabilmente hanno spostato il trasporto a domani per via della festa ! O perlomeno spero, cosi’ mi fanno partire domani L in caso di emergenza mi sono comunque tenuto una busta per poter avvertire il consolato senno resto qua senza neppure buste per scrivere. Lo vedi come tutte queste procedure, trasferimenti, etc sono usati sempre e sistematicamente per umiliare, punire, far soffrire? Sono torture scientifiche L Non era cosi nemmeno in Germania……….(omissis) Avenal 11/12/2007 “Adesso che finalmente la stupida risentenza e’ fuori dai piedi sto rispondendo ad un po di lettere (omissis)….Ti prego Katia”, (lo scrive in una lettera per me, ma la sua preghiera e’ rivolta a tutti noi) “lo so quanto tu sia delusa da cio’ che e’ successo ma cerca di essere forte per me: Come vedi non hanno neppure piu’ la forza di cercare di confutare cio’ che e’ evidente!!! Ormai si limitano a diffamarmi e noi dobbiamo essere forti e continuare a lottare ed insistere su prove, trascritti e VERITA’!!!Ce la faremo Katia, vedrai”

Katia Anedda 03:54