"Qualche centinaio di criminali puo' essere messo in liberta', ma un solo uomo innocente non deve finire in prigione, perche' questo trasformerebbe l'intero sistema legale in un sistema criminale" (Venkatraman Iyer)

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30 settembre 2007
Oggi

alle 20 di oggi Carlo ha chiamato, aveva paura che non lo facessero chiamare. Lui doveva essere fuori dalla cella alle 18 italiane, ma oggi mandavano la gente sul tetto, ma sia lui che David il suo compagno di cella preferivano accedere al telefono, quindi hanno rifiutato saltando il turno ma poi avevano il terrore che non li facessero riuscire, ma li hanno fatti uscire, ho detto a Carlo che male che vada che volessero rimandare la risentenza puo chiedere di difendersi da solo, questo dovrebbe essere previsto dalla legge statunitense, mi ha ricordato il giorno della sentenza quando ha ricusato Bamieh e il giudice lo ha ammonito e diceva che lui non doveva parlare, poi mi ha raccontato di un documentario che ha visto in tele di un tizio che voleva parlare al suo processo e lo hanno portato fuori dall'aula e lo hanno poi riportato imbavagliato e con una retina in faccia. Gli ho consigliato di chiedere gentilmente al giudice di potersi difendere da solo se dovessero rimandare la ri sentenza per mancanza di avvocato. Carlo sta morendo li, se non sono torture queste, ditemi quali sono?????

Katia Anedda 08:23 

29 settembre 2007

ho parlato con Carlo oggi, ieri hanno fatto uscire tutti tranne che la sua cella, giustificazione: non facciamo sempre uscire tutti; strano che questo sia capitato dopo che il consolato sia andato li in prigione. non avere l'ora di "aria" per un giorno vuol dire stare tutto il giorno 24 ore in una cella di due metri per due senza finestre, senza nulla, televisione, libbri, nulla di nulla. A proposito di libri, il consolato gli ha portato 6 libri, ne hanno fatti passare solo due: la bibbia e la vita di Sant Agostino (forse pensavano che anche quest'ultima fosse una bibbia). Il consolato sta lavorando per avere un avvocato per lunedi. La nostra paura nell'avere un avvocato d' ufficio è che possano rimandare la ri sentenza e tenerlo ancora li, se qualcuno ha informazioni in merito fatemelo sapere. Io ho perso tutte le ultime email, spero che riescano a recuperarmele, quindi mandatemi anche la vostra email perchè forse molte le ho perse perchè non le avevo in back up

Katia Anedda 09:01 

27 settembre 2007
to MR. Romero

Dear Mr. Romero,

with this one I want still appeal to your good sense and your sense of justice. You know that Carlo is now in Ventura. He can't survive in Jail in Ventura because he's sick and he needs medical assistance and medicine treatment, that he can't have in Ventura: the little medical matter he had in Avenal in Ventura is prohibited, so, for his health he would come back to Avenal as soon as possible. Jim Koester can't be in court at 1 oct for Carlo's resentencing, this is official, so I ask you to order immediately for a public attorney,how the law says, that will assist Carlo next Monday for resentencing. I can ask you in his name because I have a power attorney to do this. I want you know that I'll believe you responsible for any little incident occurred to Carlo - like tripping in a stool. I also want you know that I 'll believe you responsible if Carlo would accept to sign a less plead - for not asking justice or suppose himself gulty. Nobody will believe that Carlo confessed an absurd and illogical offense, nobody will believe he give up fighting for his innocence. You know what I'm saying, you know Carlo is innocent and very criminal is Rebecca White; you see or your detective saw the pictures of Rebecca White in 29 jun 2002 and you know she's the same as 18 jul - not the pictures she presented to pretrial. So, I think that is your interesting that Carlo will be healthy, and he will not plead himself guilty. I would like you read this article to this link http://abuse.suite101.com/article.cfm/false_allegations the important thinks is: Women Are Victims Too. Men are not the only victims of women who make false allegations. Women who are the real victims of rape, are further victimized by those who make false accusations. Words and actions by a false accuser rob the real-life victims of rape of badly needed services. These women abuse police, prosecutors and victim group resources, taking time, money and resources away from those who truly need and deserve help. The Need for Justice Although legislative amendment is needed, it cannot immediately stop the frequency of false allegations of rape. Socy needs strict laws to aid in the education process that no one has the right to make a false allegation. Rape is an appalling crime. False accusations of rape and the lack of accountability should be just as an intolerable of a crime as physical rape itself. I still believe that justice exists in U.S.A. and I think U.S.A. a democratic nation, but I also believe they are three frustated and corrupted women that caused all. I don't want to believe that an american D.A. makes corruption, and send an innocent in prison for his for political matter. I hope you make something, so I still believe in justice. You can kill Carlo, but you can't l kill the thousands people that thinks how is incredible, absurd, and unjust your charges to Carlo.


Caro Signor Romero Tu sai che Carlo è a Ventura, io mi appello ancora al tuo buon senso e al senso della giustizia, tu sai che Jim Koester non puo essere presente il 1 ottobre per la risentenza, questo è ufficiale e Carlo non può sopravvivere nelle condizioni del carcere di Ventura, Carlo è malato e ha bisogno di cure, che gia non vengono date ad Avenal e i pochi medicinali di cui dispone sono vietati a Ventura, quindi deve tornare velocemente ad Avenal, quindi, ti chiedo a nome suo di dare disposizione subito, da oggi ad un avvocato che lo rappresenti lunedì prossimo alla risentenza. Te lo chiedo a nome suo perché sono in possesso di un power attorney che mi abilita a fare richieste a suo nome. A mio nome vorrei che tu sapessi che qualsiasi incidente possa capitare a Carlo, anche inciampare in uno sgabello te ne riterrò responsabile, se Carlo accettasse di firmare una qualsiasi clausola che gli impedisce di dimostrare la sua innocenza, te ne riterrò responsabile, potete ammazzare Carlo, ma non potete ammazzare me e 8 000 persone che chiedono giustizia tramite la petizione, nessuno si berrà l’ipotesi che Carlo ha confessato un reato assurdo e oltre ogni logica, nessuno si berrà che Carlo ha rinunciato a lottare e dimostrare la sua innocenza, tu sai di che sto parlando, come sai che Carlo è innocente e la vera criminale è Rebecca White, tu sai che esistono fotografie del 29 giugno che ritraggono la White uguale identica alle foto scattate il 18 Luglio 2002, quindi è nel tuo interesse che a Carlo non capiti nulla e che tutto ad un tratto non diventi un pentito che accetta la sua sentenza perché “giusta” . Ti invito a leggere l’articolo al link: http://abuse.suite101.com/article.cfm/false_allegations e il passo importante che devi imprimere è: Women Are Victims Too Men are not the only victims of women who make false allegations. Women who are the real victims of rape, are further victimized by those who make false accusations. Words and actions by a false accuser rob the real-life victims of rape of badly needed services. These women abuse police, prosecutors and victim group resources, taking time, money and resources away from those who truly need and deserve help. The Need for Justice Although legislative amendment is needed, it cannot immediately stop the frequency of false allegations of rape. Society needs strict laws to aid in the education process that no one has the right to make a false allegation. Rape is an appalling crime. False accusations of rape and the lack of accountability should be just as an intolerable of a crime as physical rape itself. Io credo ancora che esiste la giustizia e che gli USA siano un paese democratico, credo ancora che siano tre donne frustrate e corrotte che abbiano provocato tutto questo non voglio credere che un procuratore di un paese come gli USA sia corrotto e abbia, per politica voluto incastrare un innocente, continua a farmelo credere, perchè potete uccidere Carlo, ma non me e le altre migliaia di persone che trovano questa vicenda vomitevole Katia Anedda

Katia Anedda 23:37 


Le condizioni di Carlo

Oggi Carlo è potuto uscire dalla cella dalle 17 alle 18 italiane, ho potuto parlare dieci minuti con lui prima che lo rinchiudessero, sta proprio male, se non lo portano via da li ci rimane secco. Carlo ha paura.
Cominciamo dalla situazione medicine di cui abbiamo discusso meglio:
1) per la sciatalgia gli hanno detto che se vuole puo comprare degli antidoloriferi (che praticamente non servono a nulla, visto anche le condizioni delle brande su cui dormono, gli hanno dato uno spazzolino di plastica piccolo che non giova di certo alla sua otturazione saltata e la sua piorrea, va be per l'epatite, è una causa persa, infine l'asma, come sapete nei test era risultato che Carlo ha una bassissima capacità polmonare, nei test non era riuscito a sollevare la pallina oltre il limite consentito, ad avenal avevano rafforzato la dose di medicinali, erano di due tipi, ora ne hanno tolto uno, ma non gli e lo danno, lo consentono uno spruzzo la mattina e uno la sera...........se poi dovesse avere un attacco puo suonare il campanello, in 40 min l'infermiera arriva e poi deve capire che ti serve, non solo una persona ci rimane secca, ma la cosa che le guardi puntano a far capire che quel campanello si suona sono in casi eccezionali..............
2) oggi va a trovarlo il consolato, ho pregato che possano fare in modo di fargli avere dei giornali, se non li fanno passare di fare in modo che gli e ne consegnino, anche se la vedo dura, che facciamo scriviamo alla procura di Ventura? Forse sopratutto loro devono sapere che sarebbe meglio che non capitasse alcun incidente a Carlo....
3) c'è bisogno di un avvocato che lo rappresenti per la risentenza

Katia Anedda 05:19 

26 settembre 2007
Le ultime

Ho parlato con il consolato ieri:
1) hanno fissato una visita per Carlo oggi
2) dicono che le condizioni del gruppo protetto sono quelle che sta vivendo Carlo e non si puo fare altrimenti (io qualche dubbbio ce l'avrei, ma non sulla buona fede del consolato, sono certa che gli hanno rifilato questo, ma secondo me ci deve essere una condizione piu umana, almeno la possibilita di fargli avere subito libri, comunque qualcosa da fare)
2) Cercheranno di portargli qualcosa da leggere oggi, ma sono certa che non li faranno entrare nella prigione, secondo me c'è qualche altro modo, quindi se qualcuno skillato in inglese riuscisse a trovare delle regole e condizioni e a chi rivolgersi gli e ne sarei grata
3) Risentenza dicono che Carlo puo richiedere un avvocato d'ufficio ma al giorno della risentenza non ci puo parlare prima, praticamente quando il giudice dira che non c'è il suo avvocato lui potrà ricusarlo, anche su questo secondo me gli e l'hanno detta male, quindi se avete info vi prego di darle, secondo me è possibile richiesere di essere rappresentato gia da subito da qualc un altro visto che l avvocato ha gia detto al PM che non sarà presente. se riuscissimo, anche se il tempo è molto breve a interessare un avvocato in pro bono o che rappresenti Carlo per umanità non sarebbe male, il consolato mi ha indicato due avvocati, naturalmente vorrebbero dei soldi e quindi penso non sia il caso, anche perchè non ci sono

Katia Anedda 18:09 


Le condizioni di Carlo

1) Carlo è nella Main Jail di Ventura: ID 1134735 C-1 cella 6, ieri quanto è arrivato al carcere volevano metterlo con la popolazione normale, ha dovuto piangere e urlare per farsi ascoltare, lo hanno infine fatto parlare con il capo guardie, penso, o qualcosa del genere. E’ stato quindi messo nel gruppo protetto



2) gli hanno tolto tutte le medicine per l’asma, è in una cella da due, con un ragazzo, sembra che sia un bravo ragazzo, giovane, che è in attesa di processo, come compagno di cella non è capitato male (anche se è una magra consolazione), non ha libri, non ha nulla



3) hanno solo un ora fuori dalla cella al giorno, a rotazione su 12 celle, quindi con molta probabilità non potrà usare il telefono sino a domani, e non conosce quale sia l’ora, potrebbe essere o un ora prima che oggi o un ora dopo


Non sappiamo quanto tempo Carlo rimarrà li, potete pero provare ad inondare la prigione di cartoline per Carlo

Carlo Parlanti BN 1134735
C1 Cell. 6
800 South Victoria Avenue
Ventura, CA 93009
USA

Katia Anedda 04:00 

25 settembre 2007
una battaglia persa

Abbiamo
perso una battaglia, stanno trasferendo Carlo a Ventura, ma ancora non
sappiamo in quale prigione, il trattamento, se puo telefonare, come
fare, ho chiesto tutto questo al consolato, sto aspettando risposta.
Ora, quello che possiamo fare è accertarci che Carlo non sia solo, se
aveve amici in California chiedete aiuto, che si mettano in contatto
con lo sheriffo di Ventura, sapere se si possono fare visite a Carlo,
che qualcuno vada all'udienza che si terrà il 1 ottobre. Perfavore non
lasciamolo solo!

Katia Anedda 07:24 

22 settembre 2007
E intanto il Ministro della Giustizia è latitante

Scritto da Elisa Arduini
da Secondo protocollo: http://www.secondoprotocollo.org

domenica 23 settembre 2007
Prendendo spunto dalla petizione parlamentare proposta dall’On. Zacchera (AN) per Carlo Parlanti la quale chiede a chiare lettere ai ministri della Giustizia e degli Esteri di dare delle risposte proprio in merito al caso di Carlo, vorrei lanciare una piccola riflessione: noi comuni mortali che non abbiamo i privilegi parlamentari cosa dobbiamo fare per ottenere giustizia?

Noi stiamo attivamente affrontando tre casi ben distinti, quello di Kassim Britel, quello di Carlo Parlanti e il caso di Angelo Falcone e Simone Nobili, tre casi che hanno un comun denominatore: l’indifferenza delle Istituzioni di fronte a chiari abusi del diritto internazionale e dei diritti umani.

Questa mattina leggevo sul blog di Chit un articolo indirizzato all’On. Mastella intitolato Clemente Mastella e la sua etica del web, dove il buon Chit racconta di come lui abbia tentato, inutilmente, di sensibilizzare il Ministro di Grazia e Giustizia al caso di Carlo Parlanti e di come nessuna risposta gli sia stata data. Chit sabbia di essere in buona compagnia.

Facciamo alcuni esempi: Kassim Britel, cittadino italiano rapito, deportato, torturato da innocente e ancora imprigionato in una prigione in Marocco. Oltre trentamila firme hanno chiesto giustizia per Kassim. Risposte? ZERO. Prendiamo ora proprio l’esempio di Carlo Parlanti: estradato illegalmente dalla Germania, processato su basi chiaramente false, condannato con una serie di prove a sua discolpa impressionanti, privato di tutto. Oltre settemila firme più le oltre millecinquecento della petizione internazionale hanno chiesto un intervento ai ministeri degli Esteri e della Giustizia. Riposte? ZERO. Che dire poi di Angelo Falcone e Simone Nobili, imprigionati da sei mesi in India con prove che non ci sono per un presunto traffico di stupefacenti, abbandonati a loro stessi senza neppure una visita consolare degna di questo nome che per parlare con qualcuno hanno dovuto aspettare Filippo D’Errico che volontariamente e rischiando di suo si è recato a Mandi, nel nord dell’India, per ottenere i permessi e così poter visitarli. Abbiamo chiesto a tutti quei permessi salvo poi provvedere da soli. Risposte? ZERO.

Si parla proprio in questi giorni del potere del Web, un potere che aumenta ma che ancora evidentemente non è come dovrebbe essere, in grado cioè di scuotere le coscienze di quei politici che una volta seduti sulle poltrone si dimenticano di chi gli ha dato quel mandato, di chi gli ha messi a sedere su quelle comode e lussuose poltrone: il popolo.

A volte mi chiedo cosa succederebbe se a subire questi soprusi fossero i figli dei potenti, se per esempio un figlio dell’On. Mastella venisse imprigionato con false accuse di violenza carnale e condannato ad una lunga pena detentiva negli USA. Ebbene sono più che convinta che in tre giorni verrebbe ribaltato il mondo e l’accusatrice bugiarda incarcerata, come giusto, al posto dell’innocente.

Allora dico una cosa a questi signori così impegnati a conservare la propria poltrona o a rispondere a Grillo: affrontate i problemi che siete tenuti ad affrontare e soprattutto fate in modo che nessuno ne sia escluso. Provate a dare una occhiata a come vivono i cari di queste persone ingiustamente incarcerate, provate a chiedere loro come mai, pur essendo impiccati da grossi problemi finanziari, non demordono un solo attimo, non si arrendono nemmeno nei momenti di maggior sconforto.

Ora basta, lo Stato deve intervenire attraverso i mezzi che la Costituzione gli mette a disposizione. Non si chiede elemosina, non si fanno lamentele basate sul nulla, si chiede e si pretende che quanto dovuto venga fatto e che, per una volta, la giustizia venga messa sopra gli interessi personali. Se il Ministro della Giustizia o quello degli Esteri hanno a disposizione mezzi per aiutare queste persone lo devono fare subito, senza perdere un solo attimo.

Noi, per conto nostro, sicuramente non demorderemo e continueremo a chiedere giustizia ogni giorno, continueremo a denunciare le ingiustizie delle quali proprio lo Stato, con la sua indifferenza, si rende il complice più importante.

Elisa Arduini

Katia Anedda 20:11 

21 settembre 2007
URGENTE CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE

COMITES GRECIA
Seguo da molto tempo il caso Parlanti ed ho sottoscritto come molti altri ,semplici cittadini ma anche parlamentari,la petizione on line.

Continua pero' uno strano e preoccupante disinteresse da parte di chi potrebbe fare qualcosa .

Mi complimento comunque con l'on.Zacchera ,che anche se di sponda opposta alla mia,ha dimostrato una non comune sensibilita' verso il nostro connazionale Parlanti,con diverse iniziative,dall'andare a trovarlo in carcere in America fino all'ultima lettera indirizzata al Parlamento intero.

Mi associo ancora una volta e propongo a tutti i Comites,partendo da quelli americani,di prendere iniziative analoghe di solidarieta' verso Parlanti cominciando con una petizione popolare mondiale di tutti i nostri connazionali all'estero.

Angelo Saracini

pres.Comites Grecia

21 sett.2007

Katia Anedda 19:21 


Comunicato stampa

ROMA\ aise\ - Responsabile Esteri di Alleanza Nazionale e Vice Presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero della Camera, Marco Zacchera non si rassegna all’indifferenza dei Ministri italiani e mobilita il Parlamento a sottoscrivere la Petizione Parlamentare per salvare Carlo Parlanti, l’italiano detenuto nel carcere di Avenal, in California, che lo stesso Zacchera ha visitato questa estate.
"Quello che eccepisco - scrive Zacchera nella petizione trasmessa ai 630 parlamentari – è il modo in cui Carlo Parlanti viene detenuto e l’impossibilità ad essere adeguatamente difeso per motivi economici".
"Il detenuto 011164, estradato negli USA il 3 Giugno 2005 direttamente dalla Germania con gravissime lesioni dei suoi diritti di cittadino europeo è stato condannato sulla base di indizi inconsistenti e senza un’accurata perizia dei reperti. A novembre – si legge nella petizione - compirà 43 anni, nel penitenziario di Avenal: un carcere di 8.000 (ottomila!) prigionieri in "celle" di 400 (quattrocento!) detenuti ciascuna, in mezzo al deserto ed in condizioni durissime e inimmaginabili per noi italiani. Parlanti soffre d’asma, piorrea ed epatite c, non riceve adeguata assistenza medica. Praticamente un condannato a morte per l’impossibilità di curare l’epatite c".
"Ritengo - prosegue Zacchera nel testo della petizione - che i nostri Ministri della Giustizia e degli Affari Esteri debbano avanzare le opportune richieste affinché sia esaminata ogni via praticabile per far luce sulle innumerevoli ombre che circondano questo caso e che si debbano impegnare, come hanno fatto per altri casi, a verificare le condizioni di salute e detenzione di Parlanti dando al Consolato di Los Angeles mezzi adeguati affinché al nostro connazionale sia garantito un giusto processo e salvaguardati i più elementari diritti umani".
"Spero - conclude il vice Presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero - che grazie anche alla petizione di "Secondoprotocollo", già sottoscritta da oltre 5.000 cittadini, quanto prima possa concludersi la terribile vicenda giudiziaria e umana del connazionale Parlanti che da tempo ha sensibilizzato e mobilitato anche i colleghi del parlamento europeo e lo stesso presidente Frattini". (aise)

Editrice SOGEDI s.r.l. - Reg. Trib. Roma n°15771/75
Dall'ufficio stampa: dott.ssa Carmela Gallo

Katia Anedda 09:03 

20 settembre 2007
Dal Blog di Chit

Clemente Mastella e la sua etica del web

Vi ricordate il post di qualche mese fa un post sul Sen. De Gregorio e la “sua” etica del web? Ebbene, quando Clemente Mastella ha aperto il suo blog ed ho notato una certa interattività e scarsa censura (sembrava ndr!) da parte sua nella pubblicazione dei commenti e vi confesso che sono rimasto piacevolemente stupito. Non dico di essere arrivato a ricredermi sul “personaggio” Mastella ma, per una frazione di secondo, vi confesso, ci ero quasi cascato.
Allora mi son detto “Chit, chi meglio del Ministro della Giustizia può aiutarti con il caso di Carlo Parlanti? Chi meglio di lui può dire come stiano veramente le cose e quali siano le possibilità e le strade da seguire?“. E così mi sono permesso a più e più riprese di inviare email a lui, al giornale del suo partito (che come insegna Report paghiamo NOI!) ed inserire commenti nel suo blog ma nulla, nessuna risposta anzi, addirittura una censura dei miei commenti!

Siccome mi hanno insegnato che domandare è lecito, rispondere è cortesia ho pensato che non aveva risposto perchè forse era impegnato in qualche importante discussione o riforma in Parlamento, forse perchè stato “distratto” dal congresso del suo partito a Telese, forse chissà cos’altro. Invece scopro che il nostro Ministro ha pensato bene di “distrarsi” andando al Gran Premio di F1 a Monza sempre a nostre spese (paghiamo sempre NOI!)

Che ne dite, volete provare ad aiutarmi ed andare sul blog del Ministro e chiedere anche Voi informazioni su Carlo Parlanti? Vi costa solo qualche minuto del vostro tempo e ve ne sarei molto grato anche perchè vorrei vedere la sua reazione difronte ad una mole crescente di sollecitazioni…. semprechè questo weekend non sia impegnato ad un altro Gran Premio o altrove.

Katia Anedda 11:27 

17 settembre 2007
scusatemi

Scusate se non scrivo spesso, se non rispondo a tutti, scusate se non ho ancora inserito tutti i vostri blog in cui pazientemente state denunciando questa assurda storia, sto cercando di completare i Volantini sia in inglese che in italiano, li trovate cliccando qui e in inglese nella pagina rispettiva in inglese cliccando qui
non si puo rimanere indifferenti quindi perfavore metteteli sui vostri blog mandateli in giro, stampateli e chiedete chi è che vuole cosi tanto ferocemente distruggere Carlo? Perchè?
L'ultimo articolo scritto da Carlo "come catturare un predatore" clicca qui

leggi tutti gli articoli di Carlo su http://www.carloparlanti.it/rubrica.htm

Katia Anedda 10:37 

13 settembre 2007
Perchè Carlo Parlanti è innocente

E' il titolo dell'articolo pubblicato ieri su http://www.secondoprotocollo.org

Noi possiamo dire perchè è innocente, ma chi lo ha sequestrato può dire perchè è colpevole?
Vorrei ricordare a tutti, che Carlo sta morendo e ora gli vogliono dare la botta finale riportandolo a Ventura, la dove ci sono gli stessi poliziotti che gli hanno violato tutti i diritti, quelli che hanno commesso crimini contro Carlo emettendo un mandato di carttura, non ribellandosi perchè non erano state fatte indagini perchè non erano oppurtune, perchè le indagini fatte dicevano che non era accaduta alcuna violenza, quei poliziotti che non emesso un mandato contro Rebecca White che ha commesso spergiuri (crimine punito con la privazione della liberta) e presentato evidenze false il tribunale. Verrà portato in un carcere in cui lo tortureranno fisicamente e psicologicamente e le istituzioni se ne stanno ferme perchè dicono ogni intervento potrebbe essere controproducente. NO SIGNORI MIEI, SE CARLO FOSSE COLPEVOLE SAREBBE CONTROPRODUCENTE, MA DELLE SANE INDAGINI, PORTEREBBERO ALLA LUCE CHE LA WHITE è UN CRIMINALE, DELLE SANE INDAGINI FATTE DA ONESTI...........forse è controproducente perchè nessuno che potrebbe fare le indagini è onesto?

Katia Anedda 22:11 

08 settembre 2007
quando la mia mente è full

Quando davvero ho tante cose da fare e non so da dove cominciare mi metto a fare piccole ricerche per vedere se c'è qualcuno nuovo che scrive di Carlo, sono tante le pagine e spesso non riesco ad arrivare alla fine, spesso cerco di stampare tutto quello che si scrive per mandarlo a Carlo per rincuorarlo un po'. oggi sono capitata in un blog: http://opinionistaopinabile.blogspot.com/
è molto bello sentire la solidarietà di tutti voi, ho letto quanto scritto da Valentina e visto che sono qua sul diario volevo dirle grazie ed è un grazie a tutti voi che non smettete di farvi venire un idea su come aiutarci

Katia Anedda 10:34 

05 settembre 2007
http://www.secondoprotocollo.org rilancia una petizione a favore di Carlo

http://www.secondoprotocollo.org/index.php?option=com_content&task=view&id=568&Itemid=1


Carlo Parlanti: si metta fine a questa incredibile ingiustizia
Scritto da Cristina Monceri
mercoledì 05 settembre 2007
"Qualche centinaio di criminali può essere messo in libertà, ma un solo uomo innocente non deve finire in prigione, perché questo trasformerebbe l'intero sistema legale in un sistema criminale" (Venkatraman Iyer)
Carlo Parlanti è stato arrestato e condannato negli Stati Uniti con accuse infamanti dalle quali si dichiara completamente estraneo, accuse supportate da prove chiaramente artefatte quando non inesistenti. La storia è lunga ma è raccontata con dovizia di particolari in questa pagina, una storia che ha dell’incredibile per il suo svolgimento, chiaramente fuori da ogni logica di diritto. Il suo proseguo poi fa trapelare fatti che prefigurano un vero e proprio complotto ai danni di Carlo.

Ma andiamo con ordine: su Carlo Parlanti è stato imbastito un processo fantascientifico basto completamente sulla testimonianza di una donna, Rebecca McKay White, provatamente instabile a livello psicologico (anche per sua ammissione) che ha descritto con dovizia di particolari le fasi di una violenza da “arancia meccanica” che Carlo avrebbe compiuto nei suoi confronti, particolari che però non sono supportati da prove oggettive quando non chiaramente false e costruite ad hoc durante il processo.

Il falso più eclatante riguarda le fotografie con le quali la presunta vittima intenderebbe provare alla corte le violenze subite. La falsità di quelle fotografie è evidente anche a un profano ma la corte le ha considerate valide. Durante il processo il Pubblico Ministero rimarca più volte ai giurati i “precedenti” in Italia di Carlo che sono (secondo il PM americano) rapina a mano armata e violenze varie. Precedenti gravissimi ma inventati di sana pianta come provato dall’estratto della fedina penale di Carlo Parlanti, immacolato.

Poi ci sono le prove fisiche della violenza (a parte le fotografie di cui abbiamo già parlato) prove che però semplicemente non ci sono. Stiamo parlando per esempio del med-legal, l’esame ginecologico cui vengono sottoposte le vittime di violenze sessuali, un esame che Rebecca McKay White ha evitato accuratamente.

Su cosa si basa allora il processo a Carlo Parlanti? Praticamente sul niente in quanto anche le dichiarazioni verbali rilasciate da Rebecca McKay White sono semplicemente allucinanti e contraddittorie come quella secondo cui Carlo prima di fare violenza a Rebecca avrebbe bevuto quattro litri di chardonnay in circa cinque ore. Una dichiarazione deliberatamente falsa e a provarlo è la scienza in quanto una quantità del genere (è scientificamente provato) avrebbe portato Carlo Parlanti alla morte visto che comporta un BAC – il blood alcool content - di circa 0,63, ed il coma etilico sopraggiunge già intorno a 0,40.

Una qualsiasi normalissima giuria avrebbe prima riso di queste prove e poi assolto Carlo Parlanti, un qualsiasi procuratore con una base minima di competenza legale, che presuppone la presunzione di innocenza fino a prova contraria, non avrebbe nemmeno proceduto al richiesta di rinvio a giudizio. Invece Carlo Parlanti è stato condannato a nove anni di reclusione da scontare nel penitenziario di Avenal.

Da subito le cose per Carlo si mettono male all’interno del penitenziario: viene coinvolto in una rissa, contrae misteriosamente l’epatite C che poi si scoprirà essere di tipo 1, la peggiore, contrae la piorrea con conseguente caduta dei denti, il tutto senza essere adeguatamente assistito dai medici in quanto ha “solo” 42 anni e le cure in certe strutture si “concedono” solo a chi ha almeno 45 anni.

In una mail del 30 agosto Katia Anedda, la compagna di Carlo che non lo ha abbandonato un solo istante, scrivendo a vari personaggi del Ministero degli Esteri e ad altre persone che si stanno occupando del caso come l’Onorevole Marco Zacchera, dice testualmente: << Carlo ha visto il medico della prigione, il quale ha detto che l’epatite da cui è affetto Carlo è del tipo 1, la peggiore, solo che li in prigione se non si arriva alla psoriasi o al cancro o se non hai 45 anni non ti curano, nei prossimi tre mesi faranno a Carlo l’esame del sangue per vedere. I conteggi della serie : “se non crepi domani non facciamo nulla se sei a rischio di crepare domani, proviamo a farti una cura che dovrebbe durare un mese, che poi non dura, perchè tanto domani crepi”. >>

Ma se questo è un fatto grave, inqualificabile e che lede i diritti della persona, lo sono ancora di più quelli che coinvolgono l’avvocato di Carlo Parlanti ( o meglio gli avvocati) che dovrebbero richiedere al più presto una revisione delle prove e una perizia sulle fantomatiche fotografie per poi arrivare alla revisione del processo. Ebbene, a quanto pare questo avvocato, nella fattispecie Jim Koester, ha un comportamento quantomeno dubbio. Tanto per far capire meglio la situazione riportiamo le parole, sempre di Katia, che in una mail del 1 settembre racconta i fatti con dovizia di particolari: << Come potete avere tutti notato, sono ancora state rimandate le investigazioni sulle fotografie, perchè, dice il nostro consolato di Los Angeles che ha parlato con la segreteria dell’avvocato appellista, l’avvocato è in ospedale…….non vi sembra un film già visto? Anche Robert Hale, che collaborava con Jim Koester aveva confermato in presenza del nostro ex console Diego Brasioli, che il 7 aprile scorso sarebbe andato al tribunale per esaminare le foto con un esperto e poi all’appartamento di Carlo, il 7 aprile slittò di qualche giorno perché Mr. Hale sembra fosse fuori dalla California e poi, giunse notizia che Mr. Hale aveva avuto un incidente e infine rinunciò al caso delegando tutto a Jim Koester. Ora anche Jim Koester ha assicurato al consolato che il 24 agosto scorso sarebbe andato col detective in tribunale e poi all’appartamento (per altro prestazione già pagata), ma il 24 è poi slittato al 27 e infine la notizia che Jim Koester è in ospedale. Ci viene da pensare che i nostri avvocati o sono stati pagati per non fare bene il lavoro o sono minacciati. Avete, voi modo di pensare altrimenti? >> Stranamente due avvocati che si interessano alle prove finiscono ambedue in ospedale (N.D.R.).

Ora, la situazione è questa: nel carcere di Avenal è rinchiusa una persona palesemente innocente, un innocente sul quale si stanno facendo dei giochetti molto pericolosi per la sua salute, giochetti atti chiaramente a nascondere le malefatte di un processo che in termini di diritto è stato semplicemente ridicolo quando non dolosamente artefatto. Provate voi a pensare di stare in prigione per nove anni da innocente e in quelle condizioni.

Cosa si può fare per Carlo Parlanti? La prima cosa da fare è richiedere che le investigazioni siano riaperte, negli USA ma soprattutto anche in Italia, affinché gli venga garantito un processo equo. Per fare questo è necessario che l’Italia si adoperi per chiedere una rogatoria internazionale, primo passo per chiedere l’estradizione del cittadino italiano Carlo Parlanti.

Chiediamo quindi l’immediata riapertura delle investigazioni, anche in Italia, e al Governo Italiano che si attivi per avviare le pratiche di rogatoria internazionale che permettano di scagionare definitivamente Carlo Parlanti, un uomo innocente, privato dei suoi diritti, abbandonato da tutti e che sta velocemente morendo in carcere.

Non è possibile che contrariamente a qualsiasi Stato democratico nel mondo, un paese come l’Italia lasci un suo cittadino morire da innocente in carcere, non è possibile che si permettano una serie di violazioni dei diritti fondamentali dell’uomo senza alzare una sola voce contro gli Stati Uniti. Per questo vi chiediamo di firmare la petizione on-line indirizzata a chiedere al Governo Italiano che si attivi immediatamente per chiedere una rogatoria internazionale a favore di Carlo Parlanti affinché le indagini vengano riaperte al più presto. Le firme raccolte verranno inviate al Ministero degli Affari Esteri e a tutte le persone interessate al caso.

Per firmare clicca qui oppure sulla fotografia di Carlo Parlanti.




Link utili: sito dedicato a Carlo Parlanti e alla sua storia




Tags: carlo parlanti diritti umani diritto internazionale governo italiano
Commenti (3) >>

criss said:
Aggiornamento da Katia
l’avvocato di Carlo si è fatto finalmente risentire riferendo che finalmente il detective è andato a fare una prima analisi alle foto e all'appartamento che il parere è che quelle foto sono estranee al caso di Carlo e all'appartamento di Carlo, ma per avere il rapporto completo secondo lui servirà per l'habeas corpus. Questa cosa viene ripetuta ripetutamente (scusate il gioco di parole) da Carlo e Katia da oltre due anni. Le prove “a favore” della tesi di Carlo sono schiaccianti mentre quelle della donna che lo accusa sono palesemente false, le vedrebbe anche un cieco. E’ chiaro che qualcosa di più grosso impedisce che sia fatta giustizia. Non sappiamo se sia la procura che cerca di insabbiare tutto o qualcun altro, fatto sta che Carlo è ancora in prigione e questo è inaccettabile. Continuate a firmare l’appello per Carlo, non lo lasciamo solo


settembre 05, 2007 | url

Katia Anedda 02:35 

02 settembre 2007
Perfavore indignatevi

D'Alema da risposte del tipo: il nostro connazionale è seguito
non sa che il nostro connazionale è entrato in prigione senza malattie e ora ha l'Epatite C. il General DA della California risponde dicendo: il vostro connazionale riceve visite mediche........................vero riceve visite mediche che dichiarano che è ammalato e che non gli vengono fatte le cure, perchè non morirà domani. Carlo ha bisogno del Nostro aiuto continuano a perpretrare crimini contro crimini e nessuno viene indagato. L'avvocato appellista avrebbe dovuto dar seguito alle indagini sulle foto, ma è finito in ospedale, ma che strano che tutti quelli che avvicinano quelle foto finiscono in ospedale..........che succede? qualcuno li minaccia? o sono pagati per non far scoppiare uno scandalo? scrivete perfavore a DA a General Attorney a tutti chiedendo perchè? Non chiediamo che diciate che Carlo sia innocente ma chiedimo che chiediate prove della sua colpevolezza, perchè siamo un paese civile

Katia Anedda 09:34 


Una poesia di Paul Lara

In una lettera Carlo mi ha chiesto di postare qua questa poesia scritta da Paulie per il blog: http://vocediavenal.blogspot.com/ per far capire cosa sente dentro, il suo stato d'animo

Vado in giro nel buio, e sono diventato una piega nella vita di qualcuno.


La mia prova di resistenza è giunta alla fine, mentre sono stato portato su di un sentiero triste, dopo aver rincorso una promessa dimenticata.


Posso sentire la preoccupazione nella loro voce, mentre realizzano che la mia apparenza sarà dannata.


Senza lasciar andare, la vita è diventata un gioco d'azzardo.


Chi è il regista di questo spettacolo? Stupore mi paralizza, il mio cuore ha cominciato a tuonare nel mio torace, fino a diventare un dolore.


Lascio uscire un sospiro di frustrazione, mentre smetto di correre dietro ad un sogno, tutto quello che voglio fare adesso è dormire.


Grazie.

Katia Anedda 04:13 


Da "Il Punto" di Marco Zacchera n. 195

CASO PARLANTI…

Vi avevo invitato a sottoscrivere in favore di un detenuto italiano in America, Carlo Parlanti, probabilmente innocente, che ho visitato a fine luglio in California nel carcere-lager di Avenal. Fatelo e cercate maggiori notizie sul sito www.carloparlanti.it sperando che il caso appassioni di più il ministro D’Alema che per ora non risponde alle mie segnalazioni e che ha replicato in puro burocratichese ai parlamentari europei (di tutti i partiti) che gli chiedevano chiarimenti dimostrando non conoscere nulla sulla VERA situazione di Parlanti, ben peggiore di quanto si possa immaginare. Per illustrare questo caso (ampiamente ripreso anche da Renato Farina su LIBERO) convocherò una conferenza-stampa a Roma per fine settembre.

Katia Anedda 03:16