"Qualche centinaio di criminali puo' essere messo in liberta', ma un solo uomo innocente non deve finire in prigione, perche' questo trasformerebbe l'intero sistema legale in un sistema criminale" (Venkatraman Iyer)

FORUM

DIARIO / Vecchi post

STATUTO

ENGLISH VERSION
HOME

::Vecchio sito::


- CHI SIAMO

- DIARIO DI CARLO

- TRASCRIZIONI DEL PROCESSO

- INDICE DIFESA
- INDICE ACCUSA

- GLI AVVOCATI

- I MOTIVI DELL'ACCUSA
- I MOTIVI DELLA DIFESA

- DICHIARAZIONI DELLA WHITE

- LA STORIA

- RASSEGNA STAMPA

- COME AIUTARCI

- CHI HA SCRITTO DI CARLO

- APPELLI PER CARLO

- A CHI CI SIAMO RIVOLTI

- UN ALTRO TENTATIVO

- BENEDIZIONE APOSTOLICA

- LINKS

In evidenza:
Pino Scaccia
Fair Trials Abroad


Contattaci


RSS

Archivio post:

giugno 2006

13 giugno 2006
27 Luglio 2004 Prigione di Dusseldorf

Katia amore mio
Vuoi che ti scriva quindi ci provo. Scusami, non voglio mettrla male, ma scrivere mi costa tantissimo adesso. Voglio provare a dirti un poco di più di quello che mi succede in testa in questo posto e forse capirai meglio che cos'è: perchè tremo quando ti vedo, perchè sembro disorientato, perchè piango soltanto dopo che sono tornato in cella invece di farlo con te durante la visita.
Sei una delle persone che amo di più e di cui mi importa di più in questa vita e spero veramente con tutto me stesso di non perderti: tu sei l'unica speranza che mi è rimasta.
L'unico modo per evitare di impazzire in questo posto è smettere di pensare. Ho perso 3 settimane senza fine a lottare per farlo e qualche volta perdo tuttora.
Pensare a quello che è successo, fantasticare circa possibili soluzioni e sperare in qualunque cosa è come una corsa su una montagna russa che mi prosciuga di tutte le mie energie lasciandomi in lacrime e con la sola voglia di smettere di vivere.
Troppa ingiustizia, troppo odio, troppa sofferenza perchè qualcuno sia in grado di sopportare.
La sola soluzione è di mollare tutto, vivere ora per ora, costringersi ad evitare ogni pensiero.
Prendo le piccole cose quotidiane e le faccio diventare quasi un cerimoniale: qelle cose che farei a casa pensaando a qualcosa di "più importante" adesso sono tutto d'un tratto le sole cose che mi sono rimaste. Spendo ore semplicemente per fare il bucato, con concentrazione completa, senza pensare a nient'atro. Aspetto ogni giorno le quattro per cominciare la mia routine di esercizi e strtching quasi in maniera religiosa. Ogni giorno provo a editare per mezz'ora o un ora, cacciando via dalla testa vendetta e odio e provando a farci dentro spazio vuoto: non è sempre facile sopratutto perchè è molto difficile trovare momenti silenziosi qua e dio non sono certo uno di quei guru che riescono ad isolarsi completamente dai rumori
dell'inferno intorno
Quando un pensiero di spranza si accende dentro la mia testa prova a tenerlo sotto controllo specialmente di notte: sognare di abbracciarti mi alzerebbe al cielo per poi lasciarmi cadere di nuovo in un inferno di sofferenza e lacrime. Qiando vieni a trovarmi (o quando Fanzisca mi porta gli aggiornamenti) le guardie aprono la mia cella mezz'ora o un ora in anticipo. E' il tempo che ci vuole per farsi le 5 porte chiuse che mi separano da te. Durante quel tempo è come se mi risvegliassi da questo incubo di piccole stupidaggini quotidiane per ritrovarmi in una realtà che è molto peggiore dell'incubo stesso. Comincio lentamente a pensare di nuovo a quello che è successo ed a quello che succede fuori di quà.
Per il momento in cui riesco ad abbracciarti sono ridotto a pezzi, distrutto ancora come all'aereoporto. Posso soltanto tremare e piangere che tutto questo finisca.
Oggi è stato particolarmente difficile: la settimana scorsa è stata la peggiore della mia vita e non ho dormito per nulla. E' tuttq quella confusione sulle cose da fare e sugli avvocati l'ha resa semplicemente peggiore. Quando ci chiedono di smettere di parlare mi sento come affogare: il ritorno in cella sembra un altro arresto. Ci vuole una vita dopo averti vista per trovare di nuovo la concentrazione per smettere di pensare di nuovo. Per tornare di nuova a quella vita da animale che deve solamente mangiare, dormire e farsi il bucato.
Katia ti prego, ti scongiuro, non pensare di me che sono un ingrato. So che soffri con me perchè lo leggo nei tuoi occhi e so anche che stai facendo quello che puoi per aiutarmi.
Ti amo come non mai nache perchè stai soffrendo tutt questo per e con me. Ho solo bisogno di dire quello che succede nella mia testa a qualcuno che amo.
Ho tanta paura e sono tanto stanco Katia. Non so cse ce la farò questa volta ma tu perfavore dimmi che non mi abbandonerai, ne ho bisogno

Katia Anedda 22:21 

11 giugno 2006
15 Lugio 2004 Prigione di Dusseldorf

Lo so che ho detto che non avrei scritto, ma voglio provarci.
Oggi tra parentesi sembra la giornata giusta per non cadere in depressione. Finalmente ci hanno fatto fare la spesa. Ho comprato tabacco, cartine, caffè, zucchero e detersivo per lavare i panni. I miei due coinquilini hanno saltato tutto il giorno su e giuù per la felicità.
E' incredibile come sia semplice essere felici quando manca tutto.
Sei bellissima abbronzata, abbracciarti mi ha fatto venire i brividi..
Non vedevo l'ora di venire a casa a Milano, chiarire tutte le incomprensioni, e partire per una vacanza. Eccomi qua a sdruciolare nel patetico, eppure non volevo farlo.
Daniel e Michael continuano a dirmi nel loro inglese stentato che quello che mi frega è pensare: "Basta pensa, basta pensa, pensare merda, fotte cervello".
Loro dicono che la maniera di sopravvivere qui è di spegnere il cervello e di passare le giornate consolandosi con le poche attività di routine che facciamo.
E' ridicolo, io che non riesco neppure ad addormentarmi perchè non trovo l'interruttore per spegnere il cervello, mi ritrovo qui dove è l'unico modo di sopravvivere.
Non sai quanta felicità mi ha dato vederti e sapere tutto quello che stai facendo per me.
Alcune volte mi mancano persino gli stupidi bisticci con te.
Vorrei avere una tua foto, tanto per farmi un pochino più di male al cervello che tanto non la smette di ropmere comunque.
Michael continua a dirmi che è l'ora di smetterla di frignare e che devo tornare ad oggi, con loro, così oggi passerà come ieri è passata. Proverò a fare un po' di stretching, ti prego non offfenderti, tentero di tenerti lantana dai miei pensieri per un po'.
Non ti dimenticare che ti amo piccola, ti prego, non dimenticarlo

Katia Anedda 09:54