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UNA STORIA DI INTRIGHI ED ERRORI QUELLA DEL MANAGER ACCUSATO DI STUPRO
I prigionieri italiani all'estero sono, solo in Europa, 5.600: tra i delinquenti, però, figurano anche molti connazionali rinchiusi nelle carceri senza aver avuto un regolare processo, privati di ogni garanzia: lo ha detto Ezio Ghidini Citro, presidente del Centro studi Sebetia-Ter e organizzatore della conversazione sul tema "Stupro? Processi perversi. Il caso Parlanti" ispirato all'omonimo libro di Vincenzo Maria Mastronardi e Walter Maestroeni. Una storia fatta di intrighi ed errori...
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Timeline dei Crimini Medici
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Qui si ripropone di rivedere tutta la vicenda di Carlo Parlanti, a cominciare dall'inizio!
Andremo a tappe sino ai giorni nostri saranno comunicati nomi e
cognomi di chi ha fatto e non fatto qualcosa per salvaguardare un italiano.
Saranno esposti i fatti e a voi lettori il giudizio.
L'incipit di una vicenda surreale, che ha condotto in carcere un italiano accusato ingiustamente di stupro.
Pubblicato su Cado in Piedi
Tutto comincia negli anni '90 quando Carlo Parlanti, dopo l'ennesimo successo professionale, progetti portati a termine con risultati superiori alle aspettative, ci guadagna, un bel "bravo" e il contentino del passaggio a quadro. Conoscevo Carlo da circa tre anni, di cui due avevo cominciato a condividere la mia vita con lui, dedicava piu' tempo al suo lavoro che al resto del modo, lui voleva vincere. Colleghi molto meno preparati di lui ma con una laurea, ottenevano posti piu' prestigiosi, lui che sacrificava tutto, o quasi, per risolvere tutti i problemi che si presentavano nell'ambito della sua mansione otteneva tanti "bravo" ma "soldi pochi" cosi' come lui stesso se ne lamentava, quando affrontavamo l'argomento. E si, che a quei tempi (parliamo del 1993) Carlo era uno che guadagnava all'incirca tre milioni di lire, che non erano pochi.